Il viaggio

Di Peter Amsterdam

Settembre 9, 2012

Maria ha scritto recentemente di Len, il tassista a cui ha dato un volantino durante un nostro viaggio. Nel suo racconto ha ricordato che quel giorno eravamo in ritardo. Quel giorno si è anche dimostrato pieno di prove per me e mi ha fatto capire alcune cose interessanti su me stesso e su come il Signore lavora nella mia vita.

Eravamo via per un periodo di riposo e quel giorno stavamo lasciando un piccolo residence in una cittadina per andare in macchina in una città più grande a circa un’ora e mezza di distanza, dove avremmo passato alcuni giorni per visitare i punti turistici. Dato che dovevamo uscire la mattina e non saremmo potuti entrare nel nuovo posto fino alle due del pomeriggio, momento in cui avremmo avuto un appuntamento con una signora per ritirare le chiavi, abbiamo deciso di viaggiare con comodo attraverso le campagne fino alla nuova città. Il piano era viaggiare per un po’ sull’autostrada e poi uscire su una strada secondaria, passare per i paesi più piccoli e trovare un buon posto per fare un picnic. Dopo pranzo avremmo continuato verso la città. Quando abbiamo cominciato il viaggio, era una bella mattina e non vedevamo l’ora di viaggiare senza fretta e fermarci a mangiare in qualche posto idilliaco in campagna.

Una volta arrivati sull’autostrada, Maria mi ha chiesto se potevamo fermarci appena possibile, perché aveva bisogno di usare il bagno. Poteva aspettare un po’, ma voleva dirmelo in anticipo. Avremmo dovuto fare benzina comunque, così ho pensato di fermarmi per entrambe le cose. Dopo qualche minuto abbiamo visto il cartello che segnalava una stazione di servizio a pochi chilometri. Non volevo fermarmi così presto, perché ero sicuro che ce ne sarebbe stata un’altra prima di uscire dall’autostrada mezzora dopo. Così non ci siamo fermati.

Be’, non c’era nessun’altra stazione di servizio. Siamo usciti dall’autostrada trenta minuti dopo aver passato la prima e a quel punto avevamo poca benzina e sempre bisogno di andare in bagno. Abbiamo imboccato la strada di campagna ed ero sicuro che prima o poi avremmo trovato un benzinaio. Dopo aver attraversato qualche paesino, però, ho cominciato a perdere la mia sicurezza. Non avevamo nemmeno visto qualcuno a cui chiederlo, così abbiamo continuato a guidare. Alla fine, in mezzo ai boschi, abbiamo trovato un benzinaio; i nostri problemi erano risolti – o così pensavo. Mentre facevo il pieno, Maria è andata a cercare il bagno. Quando è tornata mi ha detto che non c’era più, perché l’avevano trasformato in un deposito. Il benzinaio mi ha detto che nelle vicinanze non c’erano altri benzinai, ristoranti né bar.

Povera Maria. Trovare una toilette adesso stava diventando un’emergenza. Abbiamo deciso di tornare da dove eravamo venuti. I paesini che abbiamo attraversato sembravano deserti; non c’erano persone in strada, né negozi aperti né ristoranti, così abbiamo continuato dritto. Dopo un po’ ci siamo ritrovati all’autostrada, di ritorno da dove eravamo venuti, nella direzione opposta alla nostra destinazione. A questo punto devo confessare che non me la sono cavata troppo bene. Di solito sono piuttosto accomodante, ma avevo in mente un bel picnic in campagna e me lo pregustavo già. Ora stavamo tornando indietro, alla ricerca disperata di un bagno. Mentre Maria era piuttosto calma, io ero teso e irritato. Dentro di me davo a Maria la colpa di aver rovinato il nostro grandioso progetto di picnic ed ero pure arrabbiato con me stesso per essere irritato. Finalmente siamo arrivati a una stazione di servizio e l’emergenza si è risolta. Dato che non c’era più tempo per fare un picnic, abbiamo deciso che tanto valeva prendere dei panini all’autogrill. La nostra mattinata ben programmata era completamente rovinata ed io mi sentivo un disastro totale, perché ero ancora frustrato e infelice.

Dopo un po’siamo arrivati alla città di destinazione e ci siamo subito accorti che il tragitto che avevo pianificato era del tutto inadeguato. Dopo essermi perso, aver infilato un senso vietato ed essermi ritrovato nella direzione sbagliata, diretto fuori città, la tensione è salita di nuovo. Ho pensato che fosse meglio posteggiare la macchina e prendere un taxi fino al nostro alloggio. Dopo essere stata seduta con il Sig. Irritabile Frustrato per le ultime ore, Maria s’è detta subito d’accordo.

Siamo entrati nel parcheggio sotterraneo, abbiamo preso le nostre valigie e siamo arrivati alla fermata dei taxi. Dopo qualche minuto se ne è fermato uno e in breve tempo Len, il tassista che parlava inglese, ci ha aiutato a entrare in macchina. Maria si è messa a parlare con lui, come ha detto nel suo articolo, e quando gli ha dato un volantino lui le ha detto che voleva saperne di più su Gesù.

Dopo esserci sistemati nella nostra camera, mi sono messo a ripensare agli avvenimenti della giornata. Avevo pianificato il giorno nella mia testa, ma tutto era andato storto. Quando le cose hanno cominciato a non funzionare, mi sono sentito infastidito e frustrato e certamente a quel punto la mia compagnia non era tanto piacevole. Poi, dopo aver sentito la reazione di Len al Per te con amore, il contesto del giorno è completamente cambiato. Se tutto fosse andato come previsto, la nostra vita non si sarebbe incrociata con quella di Len. Un’anima affamata e alla ricerca non avrebbe ricevuto il bellissimo messaggio che il Signore voleva chiaramente dargli. A quel punto ero grato al Signore che la giornata non fosse andata come avevo progettato io, ma secondo il suo piano. Ero grato che avesse ritenuto opportuno metterci sulla strada di Len, anche a costo della mia frustrazione. Mi sono sentito mortificato per essermi fissato così tanto sui miei desideri da irritarmi quando il Signore aveva in mente qualcos’altro per noi.

Nelle settimane successive, mi sono reso conto di come quel giorno sia stato una rappresentazione accelerata del modo in cui il Signore a volte lavora nella nostra vita. Ci sono volte in cui le cose non succedono come vorremmo o come ci aspettiamo, quando richiedono più tempo del previsto, o quando ci sono emergenze inaspettate che ci influenzano a breve o a lungo termine. Ci sono momenti di frustrazione o di smarrimento, quando i nostri bei piani crollano. In questi momenti la vita può sembrare orribile, perché è difficile capire come mai le cose vanno male, come mai sembra che Dio non risponda alla preghiera e come mai quello di cui si ha bisogno al momento non è disponibile. Quando ci  troviamo in uno di questi momenti, è difficile vedere come la situazione possa produrre qualcosa di buono; ma a volte le difficoltà fanno parte della strada su cui bisogna viaggiare per portarci al posto giusto nel momento giusto per ciò che Dio ha pianificato — per il nostro bene o per quello ci qualcun altro.

Di solito i risultati non sono visibili lo stesso giorno, come in questo caso con Len, ma il principio è lo stesso. Dio interviene nella nostra vita, ma spesso, mentre lo fa, noi non ci rendiamo conto che quello che succede segue il suo piano. Spesso deve passare del tempo prima che riusciamo a capire perché certe cose sono o non sono successe. Quell’avvenimento apparentemente negativo che ha cambiato la vostra giornata o i vostri piani si rivela essere proprio ciò che vi consente di realizzare qualcos’altro più avanti. Al momento non riuscite a vederlo, ma potrebbe finire per produrre grandi cambiamenti nella vostra vita o in quella di altri.

Riconoscilo in tutte le tue vie, ed Egli raddrizzerà i tuoi sentieri.[1]


[1] Proverbi 3,6.


Titolo originale: The Drive
Pubblicato originariamente in Inglese il 28 Agosto 2012
versione italiana affissa il 9 Settembre 2012;
statistiche: 1.262 parole; 6.348 caratteri

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