Al cuore di tutto: lo Spirito Santo

Dicembre 7, 2021

di Peter Amsterdam

L’identità sessuale dello Spirito Santo

A cavallo tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80 il nostro fondatore, David Berg, introdusse il concetto secondo il quale lo Spirito Santo rappresenta l’aspetto femminile o materno della Trinità. La base spirituale di questo concetto era tratta da Genesi 1,26-27[1] e Proverbi 8,12-31.[2]

La Dichiarazione di fede di LFI rispecchia questa interpretazione quando dice:

Crediamo che lo Spirito Santo rappresenti l’elemento femminile e materno della Trinità divina e che conforti e nutra i credenti.

Dagli scritti di David

Nei suoi scritti, David riassume l’idea in questo modo:

Un altro fatto che sorprende molte persone è che [dalle Scritture si può dedurre che] lo Spirito Santo è raffigurato in forma femminile: il confortante Spirito dell’amore, la figura madre della Trinità. Nel primo capitolo del primo Libro della Bibbia, Genesi 1, che descrive la creazione del mondo, troviamo scritto: “Dio disse: ‘Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza.’ Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò” (Genesi 1,26.27).

Qui vediamo il Padre parlare ovviamente con qualcun altro quando disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza”. Poi, per mostrarci cosa significa “nostra” immagine e somiglianza, dice: “maschio e femmina li creò”.

Quest’immagine femminile dello Spirito Santo si trova anche nel Libro dei Proverbi, dove lo Spirito di Dio è descritto come “Sapienza”. “La Sapienza forse non chiama e la prudenza non fa udir la voce? Sulla soglia degli usci essa esclama: ‘A voi, uomini, io mi rivolgo; ai figli dell’uomo è diretta la mia voce. Ascoltate, perché vi dirò cose elevate, dalle mie labbra usciranno sentenze giuste. Perché la mia bocca proclama la verità. Il Signore mi ha creato all’inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, fin d’allora. Dall’eternità sono stata costituita, fin dal principio, dagli inizi della terra. Quando Egli fissava i cieli, io ero là, quando tracciava un cerchio sull’abisso. Io ero presso di lui come architetto, ed ero la Sua delizia ogni giorno; mi rallegravo davanti a Lui in ogni istante” (Proverbi 8).

Naturalmente, come Dio stesso, anche lo Spirito Santo è esattamente quello, uno Spirito, che è semplicemente rappresentato o illustrato come avente un corpo fisico. In questo caso è rappresentato al femminile, in quanto figura madre della Trinità, così come Dio è rappresentato come Padre. Ma questo non significa che Dio assomigli realmente a come lo hanno immaginato molti artisti: un vecchio signore con chioma e barba bianche, lunghe e fluenti. Né significa che lo Spirito Santo sia veramente una donna. Queste sono solo illustrazioni, rappresentazioni che aiutano la nostra mente umana e infantile a capire o personificare il nostro Padre Celeste e il Suo Spirito Santo d’Amore![3]

Se non siete d’accordo con questa rappresentazione femminile dello Spirito Santo, va benissimo. Non è davvero molto importante che pensiate che lo Spirito Santo si manifesti come maschio, femmina, piccione o colomba. Non è una delle dottrine principali per noi, né qualcosa su cui insistiamo che tutti credano.[4]

Dio è Spirito

Le Scritture insegnano che Dio (Padre, Figlio e Spirito Santo) è spirito, il che significa che non ha un corpo e quindi non ha un’identità sessuale specifica. In altri versetti Dio dice di non essere un uomo, nel senso che non è un essere materiale, quindi non è maschio né femmina. (Per altre informazioni su questo argomento vedi “La natura e il carattere di Dio: Dio è Spirito“.)

Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.[5]

Dio non è un uomo, perché possa mentire, né un figlio d’uomo, perché possa pentirsi. Quando ha detto una cosa, non la farà? O quando ha dichiarato una cosa, non la compirà?[6]

La Gloria d’Israele non mentirà e non si pentirà, perché Egli non è un uomo che si pente.[7]

Dio è Spirito. Non è un essere umano. Non è né maschio né femmina. Come disse David nella citazione di cui sopra, “lo Spirito Santo è proprio quello, uno Spirito, che è semplicemente rappresentato o raffigurato come avente una forma corporea”.

Qualità femminili attribuite a Dio

Anche se la maggior parte delle volte le Scritture parlano di Dio in termini maschili, usando parole che si riferiscono a una figura maschile, come Padre, Re, Marito ecc., ci sono anche alcuni versetti in cui Dio è raffigurato mentre svolge attività femminili. Tutte queste raffigurazioni, maschili e femminili, sono metafore o antropomorfismi, espressioni che attribuiscono a Dio caratteristiche fisiche ed emotive umane, oltre a esperienze umane, per aiutarci a capire Lui e la sua essenza. Usare questi termini ci aiuta a immaginare come è Dio; comunque non dovrebbero essere intesi come se significassero specificamente che Dio è maschio o femmina, perché Dio non è né l’uno né l’altro: è Spirito.

È interessante, comunque, che le Scritture usino immagini o attività femminili in riferimento a Dio. È importante ricordare che all’epoca del Vecchio Testamento non si sapeva ancora che Dio era una trinità costituita da Padre, Figlio e Spirito Santo. Quando attribuivano a Dio immagini femminili, i vari autori non le attribuivano a una delle persone della Trinità, ma semplicemente a Dio. Dopo l’Incarnazione di Gesù, Dio Figlio, e l’avvento dello Spirito Santo, dopo la sua risurrezione, il concetto che quest’ultimo, uno dei membri della Trinità, abbia qualità femminili o s’impegni in attività femminili, si armonizza molto bene con la citazione di immagini femminili attribuite a Dio.

Nelle Scritture Dio si paragona a una donna in travaglio, a una madre che allatta un figlio o che consola i suoi figli — un Dio che ha generato il suo popolo e lo protegge.

Per lungo tempo sono stato in silenzio, ho taciuto, mi sono contenuto; ma ora griderò come una donna che ha le doglie di parto, respirerò affannosamente e sbufferò insieme.[8]

Come una madre consola il proprio figlio, così io consolerò voi e sarete consolati in Gerusalemme.[9]

Hai trascurato la Roccia che ti ha generato e hai dimenticato il Dio che ti ha formato.[10]

In Osea 11, Dio è raffigurato all’opera in attività che normalmente sarebbero svolte da una madre.

Io stesso insegnai ad Efraim a camminare […] e mi piegavo per dar loro da mangiare.[11]

Un altro esempio è il ruolo di Dio come levatrice, che nel Vecchio Testamento era di pertinenza esclusiva delle donne.

Sì, tu m’hai tratto dal grembo materno; m’hai fatto riposar fiducioso sulle mammelle di mia madre. A te fui affidato fin dalla mia nascita, tu sei il mio Dio fin dal grembo di mia madre.[12]

Tu sei stato il mio sostegno fin dal grembo di mia madre; sei tu che mi hai tratto dal grembo di mia madre.[13]

In conclusione

In nessun punto delle Scritture si afferma specificamente che lo Spirito Santo sia femmina, né ci si aspetta che sia così, perché lo Spirito di Dio è spirito e quindi non ha un’identità sessuale. Tuttavia, nel Vecchio Testamento, che fu scritto prima della conoscenza di Dio come trinità (il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo), si parla di Dio in un modo che include esempi di qualità e attività materne e femminili. In considerazione dei versetti biblici che parlano di maschi e femmine creati a immagine di Dio;[14] della sapienza divina descritta in forma femminile e partecipante con Dio alla creazione dell’universo;[15] e di altri riferimenti antropomorfici femminili in riferimento a Dio, si può intendere il concetto di elementi femminili e materni della Trinità divina espresso nello Spirito Santo.

Come disse David:

Mi piace pensare allo Spirito Santo come a Dio Madre, sempre amorevole, affettuosa, consolante, convincente, calmante e guaritrice come una Madre: tutte caratteristiche solitamente associate alla natura femminile più che a quella maschile. Quindi per me l’immagine dello Spirito Santo come sapienza nei Proverbi è molto convincente.[16]

Se cominciate ad accettare quel concetto di Madre e lo applicate al suo rapporto con la Trinità, calza alla perfezione! Penso che serva a darvi un’idea molto migliore della bellezza e del ministero meraviglioso dello Spirito Santo.[17]

Non dovete crederci o accettarlo: l’unica cosa necessaria per la salvezza è avere Gesù![18]

David espresse ciò che credeva Dio gli avesse rivelato riguardo allo Spirito Santo come elemento femminile della Trinità. Anche se ciò non è espressamente dichiarato nella normale teologia cristiana, le Scritture a volte parlano di Dio in termini di attributi femminili, il che dà credibilità al concetto che lo Spirito Santo esemplifichi l’aspetto femminile e materno della Divinità Una e Trina.


[1] Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Così Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.

[2] Io, la sapienza, sto con la prudenza e trovo la conoscenza della riflessione.

13 Il timore dell’Eterno è odiare il male; io odio la superbia, l’arroganza, la via malvagia e la bocca perversa.

14 A me appartiene il consiglio e la vera sapienza; io sono l’intelligenza, a me appartiene la forza.

15 Per mio mezzo regnano i re e i principi deliberano la giustizia.

16 Per mio mezzo governano i capi, i nobili tutti i giudici della terra.

17 Io amo quelli che mi amano, e quelli che mi cercano diligentemente mi trovano.

18 Con me sono ricchezze e gloria, la ricchezza che dura e la giustizia.

19 Il mio frutto è migliore dell’oro, sì, dell’oro fino e il mio prodotto più dell’argento scelto.

20 Io cammino nella via della giustizia in mezzo ai sentieri dell’equità,

21 per far ereditare la vera ricchezza a quelli che mi amano e per riempire i loro tesori.

22 L’Eterno mi possedette al principio della sua via, prima delle sue opere più antiche.

23 Fui stabilita dall’eternità, dal principio, prima che la terra fosse.

24 Fui prodotta quando non c’erano ancora gli abissi, quando non c’erano sorgenti rigurgitanti d’acqua.

25 Fui prodotta prima che le fondamenta dei monti fossero consolidate prima delle colline,

26 quando non aveva ancora fatto né la terra né i campi né le prime zolle della terra.

27 Quando Egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sulla superficie dell’abisso,

28 quando rendeva stabili i cieli di sopra, quando rafforzava le fonti dell’abisso,

29 quando assegnava al mare il suo limite perché le acque non oltrepassassero il suo comando, quando stabiliva le fondamenta della terra,

30 io ero presso di Lui come un architetto, ero ogni giorno la sua delizia, rallegrandomi ogni momento davanti a Lui;

31 mi rallegravo nella parte abitabile del mondo e trovavo il mio diletto con i figli degli uomini.

[3] “Fai un viaggio fuori da questo mondo”, Tesoro (1987), 638–39.

[4] “Le risposte dei Bambini di Dio” (1987).

[5] Giovanni 4,24.

[6] Numeri 23,19.

[7] 1 Samuele 15,29.

[8] Isaia 42,14.

[9] Isaia 66,13.

[10] Deuteronomio 32,18.

[11] Osea 11,3–4.

[12] Salmi 22,9–10.

[13] Salmi 71,6 NR.

[14] Genesi 1,26–27.

[15] Proverbi 8.

[16] La Dea dell’amore, n°723, 1978, par. 24–25.

[17] 1304, 1982, par. 17.

[18] La Regina dei sogni. Numero doppio d’introduzione, n°1300, 1982, par. 13.

(The Heart of It All: The Holy Spirit – The Gender of the Holy Spirit — Italian)