Più simili a Gesù: comunione con Dio (parte 2)

Settembre 27, 2016

di Peter Amsterdam

[More Like Jesus: Fellowship with God–Part 2]

Come abbiamo visto nell’articolo precedente (Comunione con Dio, parte 1), essere in comunione con Dio è una chiave per diventare più simili a Gesù. È all’interno di questa comunione che sviluppiamo il nostro rapporto con Lui, alimentiamo il nostro amore e la nostra intimità e riusciamo davvero a conoscerlo. Più lo conosciamo, più avremo il desiderio di stare con Lui. Nel libro dei Salmi troviamo un’espressione verbale del desiderio di comunione con il Signore.

Come la cerva anela ai rivi delle acque, così l'anima mia anela a te, o Dio. L'anima mia è assetata di Dio, del Dio vivente.1 O Dio, tu sei il mio Dio, io ti cerco al mattino; l'anima mia è assetata di te; a te anela la mia carne.2 Chi ho io in cielo fuor di te? E sulla terra io non desidero altri che te.3

Uno dei modi in cui le Scritture esprimono il legame che dobbiamo avere con il Signore è una relazione d’amore, un matrimonio. Rick Warren lo spiega così:

Per conoscere qualcuno intimamente e godere della sua presenza, bisogna: passare del tempo di qualità con lui; avere una comunicazione piena di significato; osservarlo in diverse situazioni. Questi stessi criteri si applicano alla conoscenza di Dio. Ricorda che è difficile avere un rapporto amoroso in mezzo a una folla; bisogna stare da soli con l’altra persona. È questo il modo in cui la Bibbia parla del nostro rapporto con Dio mediante Cristo: come di un rapporto d’amore. Anzi, lo chiama matrimonio; Cristo è lo Sposo e noi nella chiesa siamo la sua sposa.4

Passare del tempo da soli con il Signore è il mezzo principale per arrivare a conoscerlo e costruire il nostro rapporto con Lui. Chiediti come sarebbe forte il tuo rapporto con tua moglie, tuo marito, la tua famiglia, gli amici o i colleghi, se la comunicazione con loro fosse simile a quella che hai con il Signore. I tuoi cari penserebbero che tu stia passando abbastanza tempo con loro? Sentirebbero che i momenti di compagnia con te fanno prosperare il vostro rapporto? Quello con Dio è il nostro rapporto principale e per mantenerlo vivo e fiorente dobbiamo passare tempo con Lui, proprio come dobbiamo passare tempo con le altre persone con cui abbiamo un rapporto.

A causa delle responsabilità che ognuno di noi ha ricevuto da Dio, solitamente non è possibile passare molto tempo con le persone cui vogliamo bene. Per questo in genere cerchiamo di concentrare su di loro la nostra attenzione e la nostra energia quando siamo insieme. Vogliamo che i momenti che passiamo con i nostri cari siano di buona qualità. Uno dei nostri obiettivi nel cercare di essere più simili a Gesù è che anche i momenti che passiamo con Lui siano di vera qualità; ciò può rappresentare una sfida, visto come sono occupate le nostre giornate. Ci vuole impegno per ritagliarsi un momento specifico da passare con Lui ogni giorno e poi per usare quel tempo per comunicare con Lui cuore a cuore.

Un elemento chiave dell’amicizia è la comunicazione. È ascoltando e parlando che impariamo a conoscere meglio un’altra persona. È la stessa cosa tra noi e il Signore; dobbiamo ascoltarlo e parlargli. Il modo principale di ascoltare il Signore è leggere la sua Parola, la Bibbia. Lui ci parla attraverso le Scritture man mano che le leggiamo, pensiamo a ciò che dicono, meditiamo su di esse e ci chiediamo cosa significhino per noi e in che modo possiamo applicare quel significato alla nostra vita quotidiana. Parla al nostro cuore anche quando restiamo in silenzio e ascoltiamo il suo dolce sussurro.

It tempo

Il primo elemento del tempo di qualità passato con il Signore è l’impegno a incontrarlo, preferibilmente ogni giorno, e poi autodisciplinarci per mantenere quell’impegno. Senza un impegno e senza un’autodisciplina a lungo termine, la nostra concentrazione sullo stare in sua compagnia sarà effimera e varierà da un giorno all’altro. La domanda da farsi è questa: che importanza ha Dio nella mia vita? Poiché conosce il nostro cuore e il nostro spirito meglio di noi, il nostro Creatore è sommamente importante. Dato che ci ama, che ha creato un mezzo con il quale possiamo stare in contatto con Lui e desidera la nostra compagnia, l’impegno a passare tempo di qualità con Lui dovrebbe certamente avere la priorità.

La maggior parte delle persone che parlano di come dedicare tempo a Dio dice che il momento migliore per questo appuntamento è la mattina, prima che inizi la giornata con tutte le sue occupazioni. Personalmente, ho scoperto che è vero, anche se ho letto di alcune persone che dedicano alla comunione con il Signore qualche momento di sera, mentre altre passano con Lui la pausa pranzo. Io scelgo la mattina, perché di sera sono stanco e non do il meglio di me. Nel mio caso, alzarmi abbastanza presto da dedicare tempo al Signore significa autodisciplinarmi per andare a letto presto, per dormire a sufficienza e passare lo stesso molto tempo con il Signore. Qualsiasi momento riserviate a questa comunione, ci vogliono impegno e autodisciplina per rispettarlo.

Non esiste una quantità fissa di tempo da passare con il Signore, ma dovresti avere abbastanza tempo per leggere la sua Parola, pregare e dargli il tempo di parlarti. Dovresti anche consentirti del tempo per scrivere quello che ti mostra man mano che leggi, oppure le cose che sussurra al tuo cuore. La quantità di tempo non è importante quanto la sua qualità e il modo in cui lo usi.

È bene iniziare questi momenti con il nostro Creatore restando alcuni momenti in silenzio, riconoscendo che stiamo entrando alla sua presenza e lodandolo. Entrate nelle sue porte con ringraziamento e nei suoi cortili con lode; celebratelo, benedite il suo nome!5 È bene fare una breve preghiera per dedicargli quei momenti, chiedendogli di benedirli, eliminare ogni possibile blocco o distrazione e aprirci gli occhi per contemplare le meraviglie dei suoi insegnamenti.6

Ascoltare mediante la lettura

Come prossima cosa, vorrai permettergli di parlarti mediante la sua Parola. Dato che la Parola è la sua voce che ti parla, vale la pena di dedicarle tempo, leggendo lentamente, anche a voce alta, pensando a quello che leggi, facendoti delle domande per assicurarti di capire quello che leggi e il suo significato nella tua vita. Può esserti utile anche leggere il versetto, il passo o il capitolo due o più volte, per concentrarti e assorbire il suo significato, quello che ti dice su Dio o su te stesso, e il modo in cui ti riguarda o ti colpisce.

Anche se non sempre è necessario, se leggi un libro della Bibbia­ completo, invece di un capitolo qui e uno là, potresti capire meglio ciò che Dio dice. Leggere un libro completo in diverse sedute ti dà un quadro generale di quello che vuole insegnare. A volte è utile leggere un libro in fretta, per averne una visione generale, e poi rileggerlo lentamente, dedicando più tempo a ogni passo.

Leggere le Scritture e riflettere su come quello che hai letto può applicarsi alla tua vita è diverso dallo studio della Bibbia. Lo studio biblico è considerato una disciplina spirituale ed è diverso dalla lettura quotidiana delle Scritture. Il punto focale dello studio è l’apprendimento della Parola di Dio, piuttosto che concentrarsi su ciò che la Parola dice a te personalmente; quindi in genere andrebbe fatto in un momento diverso, separato dai tuoi momenti quotidiani di comunione. I momenti di lettura della sua Parola servono a collegarti con Lui, contemplare, meditare in preghiera su ciò che hai letto, permettere allo Spirito Santo di indicarti dei modi di applicarla alla tua vita. Naturalmente, l’applicazione delle Scritture spesso ci chiede di operare dei cambiamenti nella nostra vita, perché lo Spirito Santo sfida il nostro modo di pensare o agire – e questo è proprio il senso dell’essere più simili a Gesù.

Quando rifletti su ciò che la Parola di Dio ha detto, è utile porti delle domande come: cosa m’insegna questo passo? Come posso metterlo in pratica? Mi sta mostrando un punto in cui sto peccando? Se è così, cosa farò al riguardo? Contiene una promessa? Se sì, sto rispettando le condizioni per riceverla? Se no, cosa devo fare per poterla rivendicare? Questo passo mi dà un esempio positivo da seguire oppure uno negativo da evitare? Quello che leggo mi fa venire in mente persone o cose per cui dovrei pregare? L’idea è di riflettere su quello che hai letto e cercare dei modi per metterlo in pratica e portare dei cambiamenti nella tua vita.

Quando ti poni simili domande, rimani aperto alle risposte del Signore e a come ti indica di mettere in pratica ciò che la sua Parola ti ha mostrato. Quando ti dice qualcosa, annotalo. Prendere nota di ciò che il Signore ti mostra mediante la sua Parola è un aspetto molto utile ma spesso trascurato della nostra comunione con Lui. Quando prendi nota di ciò che il Signore dice al tuo cuore, che sia mediante la Parola, il suo dolce sussurro o il dono della profezia, puoi ritornarci sopra in seguito, ripassarlo e vedere se hai fatto quello che ti ha indicato e usato quello che ti ha detto personalmente per far crescere il tuo rapporto con Lui. Se non lo scrivi, è facile dimenticartene.

La preghiera

Il passo successivo, dopo aver ascoltato il Signore attraverso la sua Parola scritta, è dedicare tempo alla preghiera. Fa parte della tua conversazione con Dio. Così come dovremmo iniziare la lettura delle Scritture con lodi, è bene anche iniziare le nostre conversazioni con Dio lodandolo e adorandolo, dandogli l’onore che è suo di diritto come nostro Creatore e Salvatore. I salmi da 146 a 150, 1 Cronache 29,10–13 e 16,25–36 offrono dei grandi esempi di lode a Dio.

Dovremmo anche dedicare tempo a ringraziare e lodare Dio per ciò che ha fatto per noi: per averci salvato, aver provveduto a noi, essersi preso cura di noi e aver risposto alle nostre preghiere. Pensa a cose specifiche per cui puoi ringraziarlo.

Anche confessare i nostri peccati, chiedergli di perdonarci e di aiutarci a evitarli, fanno parte della nostra comunione con Lui. Diventare più simili a Cristo significa evitare un comportamento peccaminoso e quindi confessare i nostri peccati, rinunciarvi ed evitarli. Naturalmente Lui conosce già i nostri peccati, ma è la nostra volontà di ammetterli e di pentirci che porta il perdono. Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.7

Possiamo anche rivolgere al Signore le nostre richieste personali, come dicono le Scritture, e dovremmo farlo. Simili richieste possono essere per i nostri bisogni materiali o spirituali, oppure per sopportare o superare i problemi della vita. È utile tenere un registro delle richieste fatte e annotare ogni volta che una preghiera ottiene risposta. Mantenere nota delle preghiere esaudite può servire a ricordare che Dio ti ama, che s’interessa alla tua vita ed è fedele a rispondere alle tue richieste. E nei casi in cui ti accorgi che non ha risposto, può essere salutare per il tuo spirito rivolgerti nuovamente a Lui in preghiera per vedere se vuole spiegarti perché non l’ha fatto.

Dedica anche tempo a intercedere per gli altri: familiari, amici, colleghi, persone a cui stai testimoniando o che stai aiutando, missionari, dipendenti o datori di lavoro, nonché per le varie situazioni nel mondo e per i leader mondiali. Dovresti anche pregare per le persone che non ti piacciono o a cui non piaci. Potresti pregare per persone o categorie di persone diverse nei diversi giorni della settimana.

In chiusura

Se vuoi essere simile a Gesù, è essenziale dedicare del tempo alla tua comunione personale con Lui, ad ascoltarlo mediante la sua Parola, il suo Spirito e la sua voce. Man mano che studiamo i suoi insegnamenti e permettiamo alla sua Parola di parlarci, convincerci, sfidarci e cambiarci, ci trasformiamo sempre di più a sua immagine e somiglianza. Il nostro rapporto con Lui cresce quando gli parliamo, quando gli apriamo il nostro cuore e condividiamo con Lui pesi, preoccupazioni e timori, oltre a speranze, gioie e sogni. Interagire con il Signore, amarlo, passare tempo ad ascoltarlo, imparare da Lui, mettere in pratica la sua Parola ed entrare regolarmente in comunione con Lui, fa tutto parte del diventare simili a Lui.


Nota

Se non altrimenti indicato, tutte le citazioni bibliche sono tratte da: La Nuova Diodati, © Edizioni La Buona Novella, Bari. Tutti i diritti riservati.


1 Salmi 42,1–2.

2 Salmi 63,1.

3 Salmi 73,25.

4 Rick Warren, Rick Warren’s Bible Study Methods, 237.

5 Salmi 100,4.

6 Salmi 119,18 NLT.

7 1 Giovanni 1,9.


Pubblicato originariamente in Inglese il 5 aprile 2016.