Vivere il cristianesimo: i Dieci Comandamenti (Omosessualità)

Gennaio 25, 2022

di Peter Amsterdam

[Living Christianity: The Ten Commandments (Homosexuality)]

(Alcuni punti di questo articolo sono tratti da Christian Ethics,1 di Wayne Grudem e da Christian Ethics: Contemporary Issues and Options di Norman Geisler.2)

Nel nostro esame del settimo comandamento, “Non commettere adulterio”,3 gli argomenti che abbiamo trattato finora in questa serie sono: matrimonio, sesso, divorzio e nuove nozze, controllo delle nascite, infertilità, adozione e pornografia. L’ultimo argomento, che vedremo qui, è l’omosessualità.

Come abbiamo spiegato in articoli precedenti,4 il progetto divino riguardante la condotta sessuale umana era che i rapporti sessuali dovevano avvenire tra un uomo e una donna sposati tra di loro. Nel matrimonio, il marito e la moglie saranno una sola carne.5 Gesù si riferì a questo nei seguenti versetti:

Dal principio della creazione, Dio li fece maschio e femmina. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie; e i due diverranno una stessa carne; così non sono più due, ma una sola carne.6

L’unione di un uomo e una donna in matrimonio costituisce la “sola carne” cui si fa riferimento nella Genesi.

Nel Vecchio e nel Nuovo Testamento i rapporti sessuali tra un uomo e una donna al di fuori del matrimonio sono proibiti, in base al comandamento Non commettere adulterio.7 Nelle Scritture sono proibite anche altre forme di rapporto sessuale, compresi i seguenti:

Prostituzione. Anche se alcune forme di prostituzione non sono condannate nel Vecchio Testamento, il Nuovo Testamento parla specificamente contro l’uso dei servizi di una prostituta.

Non sapete voi che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò io dunque le membra di Cristo, per farne le membra di una prostituta? Così non sia. Non sapete voi che chi si unisce ad una prostituta forma uno stesso corpo con lei? «I due infatti», dice il Signore, «diventeranno una stessa carne».8

Incesto (il rapporto sessuale tra persone la cui consanguineità è così stretta da impedire loro per legge di sposarsi)

Si ode addirittura affermare che vi è tra di voi fornicazione, una tale fornicazione che non si trova neppure fra i pagani; al punto che uno si tiene la moglie di suo padre! E voi siete gonfi, e non avete invece fatto cordoglio, perché colui che ha commesso quell’azione fosse tolto di mezzo a voi!9 (Vedi anche Levitico 20,11-21.)

Bestialità

Non ti accoppierai con nessuna bestia per contaminarti con essa; la donna non si prostituirà a una bestia: è una mostruosità.10 (Vedi anche Levitico 20,15-16.)

Un’altra attività sessuale proibita è il rapporto omosessuale, di cui parleremo qui. Quella che presentiamo qui è l’interpretazione cristiana standard degli insegnamenti biblici riguardanti l’omosessualità. Alcuni scrittori cristiani pensano che le Scritture non condannino l’omosessualità di per sé, ma solo quando implica un comportamento promiscuo; è loro opinione che i matrimoni omosessuali monogami siano in linea con gli insegnamenti biblici.11 Comunque, per la maggior parte delle confessioni cristiane l’omosessualità, maschio con maschio o femmina con femmina, è un peccato, secondo gli insegnamenti delle Scritture.

Il primo testo biblico che tratta di omosessualità è in Genesi 19. Questo passo descrive due angeli che visitano la città di Sodoma. Lì viveva Lot, nipote di Abraamo, che invitò i due visitatori a passare la notte a casa sua. Essi risposero: «No; passeremo la notte sulla piazza». Ma egli insistette.12 I visitatori accettarono l’invito. Più tardi, quella stessa sera, tutti gli uomini della città, giovani e anziani, circondarono la casa di Lot e pretesero: Portaceli fuori, affinché li possiamo conoscere.13 Altre versioni bibliche implicano un conoscimento carnale e lo traducono con perché possiamo abusarne, o perché vogliamo abusare di loro — fare sesso con loro. Lot e la sua famiglia abbandonarono immediatamente la città e in seguito leggiamo che l’Eterno fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco, da parte dell’Eterno. Così egli distrusse quelle città, tutta la pianura, tutti gli abitanti della città e quanto cresceva sul suolo.14

Alcuni scrittori affermano che il giudizio di Dio su Sodoma e Gomorra non fu dovuto all’omosessualità, ma piuttosto la fatto che la gente della città si comportò in modo inospitale. In ogni caso, nel libro di Ezechiele troviamo il seguente riferimento ai peccati di Sodoma:

Ecco, questa fu l’iniquità di tua sorella Sodoma: lei e le sue figlie vivevano nell’orgoglio, nell’abbondanza del pane e in una grande indolenza, ma non sostenevano la mano dell’afflitto e del povero. Erano altezzose e commettevano abominazioni davanti a me; perciò le tolsi di mezzo, quando vidi ciò.15

Il termine tradotto con abominazione è lo stesso termine ebraico usato per dire che è “un’abominazione” davanti a Dio se uno ha relazioni carnali con un uomo come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole in Levitico 20,13.16 Generalmente l’interpretazione di questo passo è che Sodoma fu giudicata non solo per omosessualità, ma anche per superbia, alterigia e mancata assistenza ai poveri.

La legge mosaica affrontò l’omosessualità.

Non avrai relazioni carnali con un uomo, come si hanno con una donna: è cosa abominevole.17

Altre traduzioni bibliche dicono è abominio o è un peccato odioso.

Il libro del Deuteronomio affronta la questione della prostituzione sacra. (Prostituzione sacra, prostituzione del tempio, prostituzione religiosa o sessualità sacra sono termini per un rito consistente in rapporti o altre attività sessuali svolte nel contesto di un culto religioso. Questo tipo di prostituzione era praticata dai Cananei che abitavano nel paese prima degli Israeliti.)

Non vi sarà alcuna donna dedita alla prostituzione sacra tra le figlie d’Israele, né vi sarà alcun uomo dedito alla prostituzione sacra tra i figli d’Israele. Nella casa dell’Eterno, il tuo DIO, non porterai la mercede di una prostituta né il prezzo di un cane, per alcun voto, perché entrambe queste cose sono un abominio per l’Eterno, il tuo DIO.18

Secondo alcuni commentatori, vi erano prostituti sacri che prendevano parte ad atti omosessuali. Nel libro di 1 Re, si accenna alla prostituzione sacra maschile, paragonata alle abominazioni dei popoli scacciati da Israele.

Gli abitanti di Giuda fecero ciò che è male agli occhi del SIGNORE, e con i peccati che commisero provocarono la gelosia del SIGNORE più di quanto avessero fatto i loro padri. Costruirono anch’essi degli alti luoghi con statue e idoli d’Astarte su tutte le alte colline e sotto ogni albero verdeggiante. C’erano anche nel paese degli uomini che si prostituivano. Essi praticarono tutti gli atti abominevoli delle nazioni che il SIGNORE aveva cacciate davanti ai figli d’Israele.19

Nel Nuovo Testamento l’apostolo Paolo citò la condotta omosessuale in un lungo catalogo di peccati:

Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami, poiché anche le loro donne hanno mutato la relazione naturale in quella che è contro natura. Nello stesso modo gli uomini, lasciata la relazione naturale con la donna, si sono accesi nella loro libidine gli uni verso gli altri, commettendo atti indecenti uomini con uomini, ricevendo in se stessi la ricompensa dovuta al loro traviamento.20

Il termine “contro natura” indica che la condotta omosessuale è contraria alle intenzioni divine riguardanti la sessualità, nel creare uomini e donne con dei corpi fisici che hanno un modo “naturale” di interagire sessualmente tra di loro.

In questo stesso versetto, l’apostolo Paolo vede le passioni, cioè i desideri, omosessuali come passioni “infami”. Le considera contrarie all’esplicito scopo e intento divino che il rapporto sessuale debba essere limitato al matrimonio, e solo tra un uomo e una donna. Paolo inoltre include ogni forma di omosessualità, tra uomini o tra donne, tra le cose contrarie alle intenzioni di Dio riguardo alla sessualità umana, quando disse che le loro donne hanno mutato la relazione naturale in quella che è contro natura.

Inoltre l’apostolo Paolo incluse la condotta sessuale nell’elenco di peccarti che troviamo in 1 Corinzi.

Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio.21

I termini greci usati da Paolo per indicare gli effeminati e gli omosessuali sono malokoi e arsenokoites. Malokoi significa “delicato” o “effeminato” ed era usato nel mondo greco-romano per indicare il partner “passivo” in un atto omosessuale. Arsenokoites è una combinazione delle parole arsen (“uomo”) e koite (“coito”, “rapporto sessuale”). Paolo usò queste parole per indicare gli “uomini che hanno rapporti sessuali con uomini”.

Nella lettera 1 Timoteo l’apostolo Paolo usa la parola greca arsenokoites in un elenco di vizi tratta dai Dieci Comandamenti.

Noi sappiamo che la legge è buona, se uno la usa legittimamente; sapendo questo, che la legge non è stata istituita per il giusto, ma per gli empi e i ribelli, per i malvagi e i peccatori, per gli scellerati e i profani, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, per gli omosessuali.22

Paolo dice chiaramente che la proibizione dell’omosessualità è in linea con la “legge” del Vecchio Testamento sull’omosessualità.

Nel libro di Giuda troviamo dei commenti sul giudizio di Sodoma e Gomorra.

Proprio come Sodoma e Gomorra e le città vicine, che come loro si erano abbandonate alla fornicazione e si erano date a perversioni sessuali contro natura, sono state poste davanti come esempio, subendo la pena di un fuoco eterno.23

La frase si erano abbandonate alla fornicazione si riferisce all’immoralità eterosessuale, cioè i rapporti sessuali tra uomini e donne non sposati tra loro. La frase si erano date a perversioni sessuali contro natura si riferisce al desiderio degli uomini di Sodoma di avere rapporti sessuali con gli ospiti di Lot.

Entrambi i Testamenti vedono ogni tipo di condotta omosessuale come contraria alla volontà di Dio e quindi come un peccato. Di conseguenza, l’attività omosessuale è una forma di espressione sessuale che cade fuori dalla volontà divina. Ciò non significa che le persone omosessuali non possano essere cristiane né che dovrebbero essere disprezzate, ostracizzate, perseguitate o soggette a discriminazioni. Al contrario, come cristiani dobbiamo riconoscere e ricordare che tutti gli esseri umani sono fatti a immagine di Dio e sono da Lui amati.

Come hanno scritto gli autori di Kingdom Ethics:

Le persone omosessuali sono preziose, fatte a immagine di Dio e portatrici della dignità che Dio concede a tutta l’umanità. Ai seguaci di Cristo non è consentito trattare gli omosessuali come se siano inferiori a ciò che Dio ha dichiarato per tutti gli esseri umani. Dedicare la vita a crociate contro gli omosessuali, come fanno alcuni cristiani, ha poco a che fare con le virtù di amore, bontà, umiltà, pace e pazienza che devono caratterizzare i seguaci di Cristo. […] Dobbiamo amare le persone omosessuali pur restando chiari riguardo alle nostre convinzioni sulle intenzioni divine relative alla sessualità umana — e altrettanto chiari sul fatto che siamo tutti colpevoli e bisognosi di redenzione.24 Perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio.25


Nota

Se non altrimenti indicato, tutte le citazioni bibliche sono tratte da: La Nuova Diodati, © Edizioni La Buona Novella, Bari. Tutti i diritti riservati.


1 Wayne Grudem, Christian Ethics (Wheaton: Crossway, 2018).

2 Norman L. Geisler, Christian Ethics: Contemporary Issues and Options (Baker Academic, 2010).

3 Esodo 20,14 NR.

4 Vedi “Vivere il cristianesimo: matrimonio e sesso”, Parte 1 e Parte 2.

5 Genesi 2,24.

6 Marco 10,6–8.

7 Esodo 20,14 NR.

8 1 Corinzi 6,15–16.

9 1 Corinzi 5,1–2.

10 Levitico 18,23.

11 Matthew Vines, God and the Gay Christian (New York: Convergent Books, 2014).

12 Genesi 19,2–3.

13 Genesi 19,5.

14 Genesi 19,24–25.

15 Ezechiele 16,49–50.

16 Levitico 20,13. Vedi anche 18,22.

17 Levitico 18,22.

18 Deuteronomio 23,17–18.

19 1 Re 14,22–24 NR.

20 Romani 1,26–27.

21 1 Corinzi 6,9–10.

22 1 Timoteo 1,8–10.

23 Giuda 1,7.

24 Glen H. Stassen & David P. Gushee, Kingdom Ethics (Downers Grove: InterVarsity Press, 2003), 311.

25 Romani 3,23


Pubblicato originariamente in inglese il 30 giugno 2020.