Vivere il cristianesimo: le benedizioni dell’ubbidienza a Dio

Agosto 6, 2019

di Peter Amsterdam

[Living Christianity: The Blessings of Obedience to God]

Ognuno di noi affronta regolarmente decisioni, sia morali che immorali. Per esempio, scegliere che cibo ordinare al ristorante, di che colore pitturare la stanza da letto, se comprare un paio di guanti nuovi, sono decisioni normali, moralmente neutre perché non hanno un valore etico. È semplicemente questione di preferenze personali. La maggior parte delle nostre decisioni quotidiane rientra in questa categoria. A volte, però, ci confrontiamo con decisioni che hanno una natura morale. Dovrei esagerare il mio livello di istruzione sul mio curriculum? Dovrei mentire deliberatamente per non dover prendere una decisione difficile? Dovrei sostenere la decisione del mio governo di combattere una guerra ingiusta?

Le scelte morali ed etiche che facciamo hanno un grande ruolo nel nostro rapporto con Dio e con gli altri. Come credenti, il fondamento dei nostri principi etici è la Bibbia. Una vita vissuta al servizio di Dio ha la sua bussola etica nelle Scritture; nell’ubbidienza ai loro insegnamenti troviamo la gioia di compiacere il Signore.

Il Vecchio e il Nuovo Testamento insegnano entrambi che l’ubbidienza a Dio porta benedizioni nella vita di una persona e che il peccato invece ha conseguenze negative. Insegnano anche che ognuno di noi pecca: Non c’è alcun giusto, neppure uno.1

Come credenti, vogliamo compiacere Dio vivendo in ubbidienza alla sua Parola; tuttavia, come esseri umani peccatori, non siamo in grado di ubbidire fino in fondo a tutto ciò che le Scritture ci insegnano. Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio.2 Nonostante la nostra inclinazione naturale e umana a peccare, le Scritture insegnano che se ci sforziamo di glorificare Dio con le nostre azioni, riceveremo le sue benedizioni. Come sono queste benedizioni? Vediamole.3

La benedizione del suo amore e della sua compagnia.

Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore.4

Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui.5

La gioia e la delizia della presenza di Dio.

C’è abbondanza di gioia alla tua presenza; alla tua destra vi sono delizie in eterno.6

O DIO, quanto è preziosa la tua benignità! Perciò i figli degli uomini si rifugiano sotto l’ombra delle tue ali; essi si saziano dell’abbondanza della tua casa, e tu li disseti al torrente delle tue delizie.7

La gioia di esprimere il nostro amore per Dio mediante l’ubbidienza alla sua Parola.

Se mi amate, osservate i miei comandamenti.8

Chi ha i miei comandamenti e li osserva, è uno che mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; e io lo amerò e mi manifesterò a lui.9

Questo infatti è l’amore di Dio: che noi osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.10

La benedizione di compiacere Dio. Nel Vangelo di Giovanni Gesù disse:

Colui che mi ha mandato è con me; il Padre non mi ha lasciato solo, perché faccio continuamente le cose che gli piacciono.11

In un altro punto dei Vangeli, al momento del battesimo di Gesù, Dio disse:

Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto.12

Gesù compiacque il Padre.

Nelle epistole leggiamo di come dovremmo comportarci in maniera da compiacere Dio, come fece Gesù.

[Gesù] ricevette infatti da Dio Padre onore e gloria, quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».13

Dobbiamo compiacere Dio mediante le nostre azioni.

Camminate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio.14

È Dio che produce in voi il volere e l’agire, secondo il suo disegno benevolo.15

Cercate ciò che è gradito al Signore.16

Non dimenticate la beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché Dio si compiace di tali sacrifici.17

Perciò ci studiamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che partiamo da esso.18

Fratelli, vi preghiamo ed esortiamo nel Signore Gesù che, come avete ricevuto da noi in quale modo vi conviene camminare per piacere a Dio, abbondiate molto più in questo.19

Come possiamo vivere in maniera tale da fare ciò che piace a Dio? Facendo del nostro meglio per applicare alla nostra vita i principi della sua Parola e permettendo che il frutto di quei principi si manifesti nelle nostre azioni, causando le “buone opere” che la Parola di Dio ci indica di fare.

Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere.20

Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.21

[Ordina] di fare del bene, di essere ricchi in buone opere, di essere generosi e di essere pronti a dare.22

La benedizione di essere efficaci nel nostro esempio e nella testimonianza. Quando le nostre parole e le nostre azioni sono guidate dalle Scritture, saranno più morali ed etiche e di conseguenza onorabili. L’apostolo Pietro scrisse:

Comportatevi bene fra i gentili affinché, là dove vi accusano di essere dei malfattori, a motivo delle buone opere che osservano in voi, possano glorificare Dio nel giorno della visitazione.23

Se ci comportiamo a immagine di Cristo, anche chi potrebbe detestarci o parlare contro di noi vedrà il bene che facciamo e forse ne sarà commosso. Pietro espresse questo concetto anche quando scrisse:24

Anche voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti perché, se anche ve ne sono che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati, senza parola, dalla condotta delle loro mogli, quando avranno considerato la vostra condotta casta e rispettosa.25

La benedizione di come Dio sarà più premuroso con noi. Le Scritture insegnano che riceviamo benedizioni supplementari da Dio quando facciamo uno sforzo per evitare il male.

Chi vuole amare la vita e vedere giorni felici, trattenga la sua lingua dal male e le sue labbra dal dire il falso; fugga il male e faccia il bene; cerchi la pace e la persegua; perché gli occhi del Signore sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alle loro preghiere; ma la faccia del Signore è contro quelli che fanno il male.26

Leggiamo che dobbiamo avere fiducia quando ci presentiamo davanti a Dio in preghiera con una coscienza pulita e viviamo come insegnano le Scritture.

Carissimi, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio; e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo le cose che gli sono gradite.27

I passi dell’uomo sono guidati dall’Eterno, quando egli gradisce le sue vie.28

La gioia di una buona coscienza. L’apostolo Paolo incaricò Timoteo di insegnare alla gente a mantenere una buona coscienza davanti a Dio.

Lo scopo di questo incarico è l’amore che viene da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera.29

Gli affidò quell’incarico, perché combattesse la buona battaglia, conservando la fede e una buona coscienza; alla quale alcuni hanno rinunciato, e così, hanno fatto naufragio quanto alla fede.30 Ovviamente avere una buona coscienza richiede uno sforzo per vivere in ubbidienza alla Parola di Dio e resistere alla tentazione di peccare.

La benedizione della pace. L’apostolo Paolo scrisse che praticare ciò che insegnava avrebbe portato la pace di Dio.

Le cose che avete imparato, ricevuto e udito da me e veduto in me, fatele, e il Dio della pace sarà con voi.31

Leggiamo qualcosa di simile nel libro di Isaia.

Oh, se tu avessi prestato attenzione ai miei comandamenti! La tua pace sarebbe come un fiume e la tua giustizia come le onde del mare.32

La benedizione di evitare le correzioni divine. Le Scritture comparano l’amorevole correzione che Dio dà ai suoi figli a quella di un padre terreno che disciplina i figli quando disubbidiscono. Una simile correzione è un gesto d’amore, perché il suo obiettivo è correggere il bambino per il suo cattivo comportamento, per insegnargli il giusto modo di comportarsi. Nel libro dell’Apocalisse, Gesù dice:

Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti.33

In Ebrei leggiamo:

È vero che qualunque correzione sul momento non sembra recare gioia, ma tristezza; in seguito tuttavia produce un frutto di pace e di giustizia in coloro che sono stati addestrati per mezzo di essa.34

Se ci sviamo, la correzione di Dio è una benedizione; comunque, è meglio vivere in maniera da non renderla necessaria.

La benedizione di avere un’anticipazione del cielo. La Bibbia ci dice che non ci saranno più peccato e disubbidienza nella città celeste che verrà:

Nulla di impuro, né chi commetta abominazioni o falsità, vi entrerà; ma soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello.35

La vita sarà vissuta in completa sintonia con gli standard e l’amore di Dio, e non ci sarà più niente di iniquo.

Aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abita la giustizia.36

Se viviamo ubbidendo a ciò che Dio comanda nelle Scritture, in un certo senso avremo un’anticipazione di quello che sarà il paradiso.

La benedizione di una ricompensa eterna. Le epistole ci dicono che la salvezza è un dono di Dio. C’insegnano anche che nella vita futura esisteranno diversi tipi di ricompensa per i credenti, a seconda di come viviamo qui sulla terra.

Perciò ci studiamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che partiamo da esso. Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte nel corpo in base a ciò che ha fatto, sia in bene che in male.37

Tutti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo. Sta infatti scritto: «Come io vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti a me e ogni lingua darà gloria a Dio». Così dunque ognuno di noi renderà conto di se stesso a Dio.38

Quando ci presenteremo davanti al Signore per rendere conto della nostra vita, chi lo ha amato e gli ha ubbidito riceverà benedizioni e ricompense. Il libro dell’Apocalisse parla del momento di dare il premio ai tuoi servi, ai profeti, ai santi e a coloro che temono il tuo nome, piccoli e grandi.39

Non è facile vivere in ubbidienza alla Parola di Dio, ma quando lo facciamo riceviamo le sue benedizioni. Nel prossimo articolo esploreremo gli effetti e le conseguenze del peccato nella nostra vita.


Nota

Se non altrimenti indicato, tutte le citazioni bibliche sono tratte da: La Nuova Diodati, © Edizioni La Buona Novella, Bari. Tutti i diritti riservati.


1 Romani 3,10.

2 Romani 3,23.

3 I punti che seguono sono tratti da Christian Ethics (Wheaton: Crossway, 2018) di Wayne Grudem,capitolo 5.

4 Giovanni 15,10.

5 Giovanni 14,23.

6 Salmi 16,11.

7 Salmi 36,7–8.

8 Giovanni 14,15.

9 Giovanni 14,21.

10 1 Giovanni 5,3.

11 Giovanni 8,29.

12 Matteo 3,17. Vedi anche Marco 1,11; Luca 3,22; Matteo 17,5.

13 2 Pietro 1,17.

14 Colossesi 1,10.

15 Filippesi 2,13 NR.

16 Efesini 5,10 CEI.

17 Ebrei 13,16.

18 2 Corinzi 5,9.

19 1 Tessalonicesi 4,1.

20 Efesini 2,10.

21 Matteo 5,16.

22 1 Timoteo 6,18.

23 1 Pietro 2,12.

24 Per altre informazioni sul ruolo delle donne nel Nuovo Testamento in generale e specificamente riguardo al matrimonio, vedi Donne di fede, parti 1–4.

25 1 Pietro 3,1–2 NR.

26 1 Pietro 3,10–12.

27 1 Giovanni 3,21–22.

28 Salmi 37,23.

29 1 Timoteo 1,5 NR.

30 1 Timoteo 1,18–19 NR.

31 Filippesi 4,9.

32 Isaia 48,18.

33 Apocalisse 3,19.

34 Ebrei 12,11.

35 Apocalisse 21,27 NR.

36 2 Pietro 3,13.

37 2 Corinzi 5,9–10.

38 Romani 14,10–12.

39 Apocalisse 11,18.


Pubblicato originariamente in inglese il 16 ottobre 2018.