Al cuore di tutto: La Trinità (parte 1)

Giugno 4, 2011

di Peter Amsterdam

Nei primi due articoli della serie Al cuore di tutto abbiamo visto che il Nuovo Testamento rivela la divinità di Gesù, cioè che Gesù è Dio.

Leggendo i versetti citati in quelle sezioni, è chiaro che oltre a Gesù – Dio Figlio – c’è anche il Padre, che è Dio, perché Gesù prega il Padre, fa la volontà del Padre e così via. La Bibbia parla anche dello Spirito Santo, che è Dio anch’esso.

Un unico Dio, in tre Persone

I non iniziati potrebbero avere l’impressione che i cristiani credono in tre dei: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo; ma non è così. I cristiani credono in un unico Dio. La dottrina che spiega il concetto di come Padre, Figlio e Spirito Santo siano un unico Dio è chiamata dottrina della Trinità.

Questa dottrina spiega che Dio è sempre esistito come tre persone in un unico essere. Ciò è molto diverso dagli esseri umani, perché noi esistiamo come una persona in un essere: siamo uni-personali. Dio esiste come essere tri-personale – tre persone, ognuna distinta dalle altre, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo – tuttavia come un unico essere. Mentre Dio è tri-personale, ognuna delle persone è completamente Dio, avendo tutti gli attributi e l’essenza completa di Dio. (Per altre informazioni sugli attributi divini, vedi la serie Al cuore di tutto su “Natura e carattere di Dio”.)

Il teologo Louis Berkhof ha scritto che la parola “persona” è un’espressione imperfetta dell’idea, perché oggi denota un individuo razionale e morale separato. Il filosofo cristiano Kenneth Samples è d’accordo: «Le tre persone della Trinità non dovrebbero essere intese come tre “parti” o “frazioni” di Dio. Ogni persona è completamente divina e possiede in modo uguale tutta l’essenza divina, […] il temine “persona” in riferimento alla Trinità è usato in un senso unico e non dovrebbe essere visto come un riferimento a un’entità o un essere separato, poiché ciò dividerebbe l’essenza divina».[1]

La nostra esperienza di esseri umani è che laddove c’è una persona, c’è anche un’essenza individuale distinta. Ogni persona che conosciamo è un’entità distinta e separata, nella quale s’individualizza la natura umana.  In Dio, però, non esistono tre individui contigui e separati l’uno dall’altro. Piuttosto, c’è un essere divino unico, un’essenza unica, distinta in tre persone.

Un altro modo di esprimerlo è che, nell’essere-Dio, le tre Persone distinte hanno un rapporto interpersonale. Comunicano e interagiscono tra di loro. Nelle Scritture si vede il Padre rivolgersi al Figlio dandogli del Tu:

Tu sei il mio amato Figlio nel quale mi sono compiaciuto.[2]

Inoltre, il Figlio si riferisce al Padre come a Egli e indica una comunicazione tra di loro:

Poiché il Padre ama il Figlio e gli mostra tutte le cose che Egli fa.[3]

 

C’è poi un esempio del Figlio che identifica se stesso parlando in prima persona e si differenzia sia dal Padre che dallo Spirito Santo:

 

Ma quando verrà il Consolatore che vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre mio, Egli testimonierà di me.[4]

Così Dio, che è tri-personale, ha un’interazione e una relazione personale tra le diverse Persone all’interno dell’essere-Dio.

In particolare, mi piace come il filosofo e scrittore cristiano William Lane Craig descrive la Trinità in una delle sue conferenze:

Proprio come io, come essere, mantengo un centro di autocoscienza, che chiamo io o me, Dio è un essere che mantiene tre centri di autocoscienza. Dio è un essere con tre centri di autocoscienza, tre Io o Sé. Quindi l’essere di Dio sostiene tre persone.[5]

Il concetto di tre persone in un Dio unico non è esplicitamente espresso nel Vecchio Testamento, anche se ci sono versetti che implicano una pluralità di persone in Dio. Il concetto di tre persone in un unico Dio divenne più chiaro nel Nuovo Testamento a causa della vita, della morte e della resurrezione di Gesù e dell’effusione dello Spirito Santo sui credenti. I seguaci di Gesù arrivarono a comprendere che Egli era Dio, ma era distinto dal Padre, e che anche lo Spirito Santo era Dio, ma era distinto dal Padre e dal Figlio. Così fu ai tempi del Nuovo Testamento che la verità della Trinità si sviluppò e fu rivelata.

Lo sviluppo e l’articolazione della comprensione di questa dottrina avvenne progressivamente nella storia della prima chiesa e verrà spiegato più esaurientemente nel prossimo articolo su questo argomento. Anche se la parola Trinità non appare all’interno del testo biblico, le Scritture ne rivelano la dottrina e il termine stesso ne trasmette il concetto.

Il concetto della Trinità nel Vecchio Testamento

Mentre il Vecchio Testamento non rivela che Dio è un essere triuno, alcuni suoi passi parlano in maniera da suggerire l’idea che Dio sia più di una Persona.

Poi Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza».[6]

 

E l'Eterno Dio disse: «Ecco, l'uomo è divenuto come uno di noi, perché conosce il bene e il male».[7]

 

«Orsù, scendiamo laggiù e confondiamo la loro lingua, affinché l'uno non comprenda più il parlare dell'altro».[8]

 

Poi udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?»[9]

 

Nei prossimi versetti, presi anch’essi dal Vecchio Testamento, i soggetti che parlano sono Dio Padre o Dio Figlio, e si riferiscono l’uno all’altro o allo Spirito, implicando anche qui diverse persone nella Divinità.

Chi è salito in cielo e ne è disceso? Chi ha raccolto il vento nelle sue mani? Chi ha racchiuso le acque nella sua veste? Chi ha stabilito tutti i confini della terra? Qual è il suo nome e il nome di suo Figlio, se lo sai?[10]

 

Sottomettetevi al Figlio, perché non si adiri e non periate per via, perché la sua ira può accendersi in un momento. Beati tutti coloro che si rifugiano in Lui.[11]

Avvicinatevi a me, ascoltate questo: «Fin dal principio non ho parlato in segreto; quando questi fatti avvenivano, io ero là. E ora il Signore, l'Eterno, e il suo Spirito mi hanno mandato».[12]

 

Lo Spirito del Signore, l'Eterno, è su di me, perché l'Eterno mi ha unto per recare una buona novella agli umili.[13]

 

Uno dei grandi versetti della Torah – i cinque libri di Mosè, corrispondenti ai primi cinque libri del Vecchio Testamento per i cristiani – che è fondamentale per l’ebraismo, è:

Ascolta, Israele: l'Eterno, il nostro Dio, l'Eterno è uno.[14]

Il giudaismo è una religione monoteista che crede nell’esistenza di un unico Dio. Questa era una dottrina davvero esclusiva del popolo d’Israele ai tempi del Vecchio Testamento, perché praticamente tutte le culture nella zona erano politeiste, compresi tutti i vicini di Israele fino ai giorni di Cristo.

Anche il cristianesimo è una religione monoteista. I cristiani credono che esista un solo Dio e sostengono questo stesso versetto: “L’Eterno, il nostro Dio, è uno”. Comunque, a differenza del giudaismo, i cristiani credono nel Dio tri-personale, tre persone in un solo Essere.

Sant’Agostino e la logica della Trinità

Agostino (3554-430 d.C), una delle maggiori figure del cristianesimo nell’Impero Romano d’Occidente, considerato lo scrittore cristiano più importante dopo l’apostolo Paolo, riassunse la logica fondamentale della Trinità nelle seguenti sette brevi affermazioni:

  1. Il Padre è Dio.
  2. Il Figlio è Dio.
  3. Lo Spirito Santo è Dio.
  4. Il Padre non è il Figlio.
  5. Il Figlio non è lo Spirito Santo.
  6. Lo Spirito Santo non è il Padre.
  7. Esiste solo un Dio.

Le prime tre affermazioni sostengono che ogni membro della Trinità è Dio. Le tre affermazioni successive asseriscono che ogni membro della Trinità è distinta dalle altre. L’ultima affermazione dichiara che esiste un solo Dio.

Mentre tutto questo può essere difficile da capire appieno, se ci basiamo sulle sette affermazioni fondamentali di Agostino, è facile vedere che la Bibbia prepara il caso per la Trinità: tre persone distinte come unico Dio.

Il Padre è Dio

I seguenti versetti esprimono il concetto che il Padre è Dio:

Tu sei mio Padre, il mio Dio e la Rocca della mia salvezza.[15]

 

Tu, o Eterno, sei nostro padre, nostro Redentore, da sempre è il tuo nome.[16]

 

Voi dunque pregate in questa maniera: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome.[17]

Un Dio unico e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in voi tutti.[18]

 

Egli ricevette infatti da Dio Padre onore e gloria, quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».[19]

Il capitolo 17 del Vangelo di Giovanni è una preghiera che Gesù fa al Padre, indicando che lo considerava Dio.

Il Figlio è Dio

I seguenti versetti esprimono il concetto che il Figlio è Dio:

Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio. Egli era nel principio con Dio. Tutte le cose sono state fatte per mezzo di Lui, e senza di Lui nessuna delle cose fatte è stata fatta.[20]

 

Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: Prima che Abrahamo fosse nato, io sono».[21]

Egli è l'immagine dell'invisibile Dio, il primogenito di ogni creatura, poiché in Lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: troni, signorie, principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui. Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in Lui. Egli stesso è il capo del corpo, cioè della chiesa; Egli è il principio, il primogenito dai morti, affinché abbia il primato in ogni cosa, perché è piaciuto al Padre di far abitare in Lui tutta la pienezza, e, avendo fatta la pace per mezzo del sangue della sua croce, di riconciliare a sé, per mezzo di Lui, tutte le cose, tanto quelle che sono sulla terra come quelle che sono nei cieli.[22]

 

Poiché in Lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità.[23]

 

Dio, dopo aver anticamente parlato molte volte e in svariati modi ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo di suo Figlio, che Egli ha costituito erede di tutte le cose, per mezzo del quale ha anche fatto l'universo. Egli, che è lo splendore della sua gloria e l'impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver Egli stesso compiuto l'espiazione dei nostri peccati, si è posto a sedere alla destra della Maestà nell'alto dei cieli.[24]

 

Nessuno ha mai visto Dio; l'unigenito Figlio, che è nel seno del Padre, è colui che lo ha fatto conoscere.[25]

Lo Spirito Santo è Dio

I seguenti versetti esprimono il concetto che lo Spirito Santo è Dio:

Nel libro degli Atti, Pietro dice che mentire allo Spirito Santo vuol dire mentire a Dio.

 

Ma Pietro disse: «Anania, perché ha Satana riempito il tuo cuore per farti mentire allo Spirito Santo e trattenere una parte del prezzo del podere? Se questo restava invenduto, non rimaneva tuo? E il ricavato della vendita non era forse a tua disposizione? Perché ti sei messo in cuore questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio!»[26]

Il Salmo 139 indica che lo Spirito Santo è onnipresente, una caratteristica esclusiva di Dio.

Dove potrei andare lontano dal tuo Spirito, o dove potrei fuggire lontano dalla tua presenza? Se salgo in cielo, tu sei là; se stendo il mio letto nello Sceol, ecco, tu sei anche là. Se prendo le ali dell'alba e vado a dimorare all'estremità del mare, anche là la tua mano mi guiderà e la tua destra mi afferrerà.[27]

 

1 Corinzi 2 indica che lo Spirito Santo è onnisciente, sa ogni cosa, uno degli attributi esclusivi di Dio.

 

Dio però le ha rivelate a noi per mezzo del suo Spirito, perché lo Spirito investiga ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi tra gli uomini, infatti, conosce le cose dell'uomo, se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così pure nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio.[28]

 

Questo versetto afferma che, come un essere umano è l’unico a sapere cosa succede nella propria mente e nel proprio spirito – i suoi pensieri più intimi sono noti solo a lui – allo stesso modo i pensieri di Dio sono noti solo a Lui stesso, dimostrando così che lo Spirito di Dio è Dio, dato che lo Spirito conosce i pensieri di Dio.

Il versetto successivo indica che lo Spirito Santo era presente fin da prima della creazione del mondo e in qualche maniera vi prese parte.

La terra era informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell'abisso; e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque.[29]

 

Questi versetti mostrano lo Spirito Santo lavorare insieme a Gesù nella nostra vita di cristiani.

Siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù e mediante lo Spirito del nostro Dio.[30]

Gesù disse ai suoi discepoli che:

Il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.[31]

 

Tre persone distinte

In 2 Corinzi, Paolo elenca le tre persone della Trinità in maniera tale da indicare che sono distinte l’una dall’altra.

 

La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.[32]

 

Gesù, prima di salire al cielo, ordina ai discepoli di battezzare nel nome di ogni persona della Trinità, dimostrando così che le vedeva tutte uguali, come Dio.

 

Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.[33]

 

Il modo in cui gli autori del Nuovo Testamento si riferiscono al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo dimostra la loro distinzione, che sono diversi l’uno dall’altro e interagiscono in maniera tale da dimostrare che non sono la stessa persona. Per esempio, Gesù chiede al Padre di mandare lo Spirito, indicando tre persone diverse che interagiscono tra di loro.

Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito della verità.[34]

 

Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo. [35]

 

Gesù, appena fu battezzato, salì fuori dall'acqua; ed ecco i cieli si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».[36]

 

Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in lui; lo Spirito, infatti, non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato.[37]

 

Questi versetti servono a dimostrare che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono distinti l’uno dall’altro.

Un solo Dio

L’ultima affermazione di Agostino dice: «Esiste un solo Dio».

Sia il Vecchio sia il Nuovo Testamento, oltre allo stesso Gesù, affermano che esiste un solo, unico Dio.

 

Uno degli scribi che li aveva uditi discutere, visto che egli aveva risposto bene, si avvicinò e gli domandò: «Qual è il più importante di tutti i comandamenti?» Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele: Il Signore, nostro Dio, è l'unico Signore».[38]

 

Affinché tutti i popoli della terra riconoscano che il Signore è Dio e non ce n'è alcun altro.[39]

 

Io sono il Signore, e non ce n'è alcun altro; fuori di me non c'è altro Dio![40]

 

Fuori di me non c'è altro Dio, Dio giusto, e non c'è Salvatore fuori di me. Volgetevi a me e siate salvati, voi tutte le estremità della terra! Poiché io sono Dio, e non ce n'è alcun altro.[41]

 

Dio è forse soltanto il Dio dei Giudei? Non è egli anche il Dio degli altri popoli? Certo, è anche il Dio degli altri popoli, poiché c'è un solo Dio, il quale giustificherà il circonciso per fede, e l'incirconciso ugualmente per mezzo della fede.[42]

 

Quanto dunque al mangiare carni sacrificate agli idoli, sappiamo che l'idolo non è nulla nel mondo, e che non c'è che un Dio solo.[43]

 

Tu credi che c'è un solo Dio, e fai bene; anche i demòni lo credono e tremano.[44]

 

Le affermazioni di Agostino, basate sulle Scritture, indicano chiaramente che Dio è in tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo, che sono distinte l’una dall’altra, e che esiste un solo Dio.

Anche se le sue affermazioni spiegano la logica fondamentale della Trinità, non per questo la rende comprensibile. Invero, il concetto che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo siano un solo Dio è impossibile da capire completamente per noi esseri umani. Non esiste niente del genere nel nostro mondo. È completamente fuori dalla nostra esperienza. Questo potrebbe essere sconcertante, ma è anche coerente con la nostra credenza che esiste un Dio onnipotente e onnisciente. Quando si rivela a noi, è del tutto ragionevole che la comprensione di alcuni suoi aspetti vada oltre l’esperienza e la comprensione umana. Se quindi ti sembra di non capirlo completamente, non preoccuparti. La cosa importante è sapere che esiste un solo Dio, che comprende tre Persone, che ti ama, che Gesù morì per la tua salvezza e che lo Spirito Santo ti accompagna come aiutante e consigliere.

Parando della Trinità, il teologo A. W. Tozer disse: «La dottrina della Trinità […] è una verità per il cuore. Il fatto che non possa essere spiegata in modo soddisfacente, invece di essere negativo, va a suo favore. Una simile verità doveva esser rivelata; nessuno avrebbe potuto immaginarla».[45]

Gli apostoli e i discepoli – che erano tutti ebrei e che avevano creduto per tutta la loro vita che esisteva un solo Dio e per i quali credere diversamente era una bestemmia – arrivarono a capire, specialmente dopo la sua resurrezione, che Gesù, quest’uomo che avevano conosciuto e con cui avevano vissuto, era Dio. Sapevano che non era Dio Padre, ma che era Dio. Una volta che Gesù salì al cielo e lo Spirito Santo promesso scese nella loro vita con grande potenza nel giorno della Pentecoste, questi stessi uomini giunsero a vedere lo Spirito Santo come Dio, pur sapendo che non era né il Padre né il Figlio.

Gli scrittori del Nuovo Testamento capirono, accettarono e scrissero in termini di un solo Dio e delle distinte persone della Deità. La prima chiesa ci credette e i cristiani di oggi ci credono. È al cuore della nostra fede.

La prossima parte di questa serie coprirà altri aspetti della Trinità.


Nota

Se non altrimenti indicato, tutti i versetti biblici sono tratti dalla Sacra Bibbia, versione Nuova Diodati, copyright © La Buona Novella, Brindisi. Altre versioni spesso citate sono la versione Nuova Riveduta (NR), la versione C.E.I. (CEI) e la Traduzione in Lingua Corrente (TILC).


Bibliografia

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[1] Kenneth Samples, What the Trinity Is and Isn’t—Part 1, 2007.

[2] Marco 1,11.

[3] Giovanni 5,20.

[4] Giovanni 15,26.

[5] William Lane Craig, The Doctrine of the Trinity 1, Defenders Series Lecture.

[6] Genesi 1,26.

[7] Genesi 3,22.

[8] Genesi 11,7.

[9] Isaia 6,8.

[10] Proverbi 30,4.

[11] Salmi 2,12.

[12] Isaia 48,16.

[13] Isaia 61,1.

[14] Deuteronomio 6,4.

[15] Salmi 89,26.

[16] Isaia 63,16.

[17] Matteo 6,9.

[18] Efesini 4,6.

[19] 2 Pietro 1,17.

[20] Giovanni 1,1–3.

[21] Giovanni 8,58.

[22] Colossesi 1,15–20.

[23] Colossesi 2,9.

[24] Ebrei 1,1–3.

[25] Giovanni 1,18.

[26] Atti 5,3–4.

[27] Salmi 139,7–10.

[28] 1 Corinzi 2,10–11.

[29] Genesi 1,2.

[30] 1 Corinzi 6,11.

[31] Giovanni 14,26.

[32] 2 Corinzi 13,13.

[33] Matteo 28,19.

[34] Giovanni 14,16–17.

[35] Matteo 11,27.

[36] Matteo 3,16–17.

[37] Giovanni 7,39.

[38] Marco 12,28–29.

[39] 1 Re 8,60.

[40] Isaia 45,5.

[41] Isaia 45,21–22.

[42] Romani 3,29–30.

[43] 1 Corinzi 8,4.

[44] Giacomo 2,19.

[45] Tozer, A. W., The Knowledge of the Holy, NY: HarperCollins, 1961. p.18.


Titolo originale: The Heart of It All: The Trinity - Part 1
Pubblicato originariamente in Inglese il 17 Maggio 2011