La Pasqua: rinnovamento, rigenerazione, ricreazione

Aprile 6, 2012

di Peter Amsterdam

La Pasqua è il giorno in cui i cristiani celebrano l’avvenimento più significativo nella storia dell’umanità: la resurrezione dell’uomo-Dio crocifisso, Gesù Cristo. È un avvenimento che cambiò per sempre il corso dell’umanità. Quello fu il primo giorno della nuova creazione di Dio. Lasciate che vi spieghi.

Dio creò tutte le cose, compreso l’uomo, e quando ebbe finito guardò tutto quello che aveva creato ed era “molto buono”.[1] La sua creazione originale molto buona, comunque, cambiò con l’avvento del peccato. Quando Adamo scelse di andare contro la volontà divina, il peccato entrò nel mondo creato da Dio e l’umanità conobbe malattia, decadimento e morte. Da quel momento in poi, le persone tornano alla polvere da cui sono state tratte.[2] Adamo, il primo uomo, portò il peccato e la morte nel mondo e la creazione di Dio ne ha sofferto gli effetti fin da allora.

Arriviamo al tempo della vita di Gesù sulla terra. Dio Figlio, la Parola di Dio, entrò a far parte dell’umanità nascendo da Maria e da Dio, senza un padre umano.[3] Era pienamente Dio e pienamente uomo, era l’uomo-Dio.[4] La sua missione era sconfiggere il peccato e la morte che erano entrati nell’umanità a causa di Adamo. Condusse una vita senza peccato, fu condannato e giustiziato come un criminale e sepolto in una tomba. Tre giorni dopo ritornò in vita! Risorse!

La sua resurrezione fu la prima fase della nuova creazione di Dio. Il corpo di Gesù era cambiato e non risentiva più degli effetti della prima creazione: il peccato e la morte. Dio aveva creato un nuovo tipo di esistenza umana — un corpo umano risuscitato e trasformato per la potenza divina in un corpo non più soggetto a morte, decadimento e decomposizione. Non era mai successa una cosa del genere in tutta la storia umana! Ma succederà di nuovo per tutti quelli che credono in Gesù, perché i credenti risorgeranno con i loro corpi nuovi al momento del ritorno di Gesù (o saranno cambiati in un batter d’occhio se saranno vivi in quel momento). Questo segnerà la seconda fase della nuova creazione.

Sapendo che Cristo, essendo risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più alcun potere su di Lui.[5]

Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati.[6]

Il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore.[7]

Il corpo risorto di Gesù non soffriva più gli effetti della tortura a cui Egli era stato soggetto: la schiena lacerata dalle sferzate, il capo coperto di sangue dalla corona di spine, la mani, i piedi e il fianco forati. Non era più coperto di lividi, né esausto per tutto ciò che aveva patito nei giorni precedenti, ma era sano e pieno di vita.

Il suo corpo risorto non era uno spirito; era fisico, fatto di carne e di ossa, e i suoi discepoli lo toccarono. Lui insegnò loro,[8] camminò con loro,[9] cucinò per loro[10] e mangiò con loro.[11] In un’occasione fu presente davanti a cinquecento di loro.[12] Dopo quaranta giorni,[13] salì fisicamente in cielo,[14] dove il suo nuovo corpo siede alla destra di Dio.[15]

Terrorizzati e pieni di paura, pensavano di vedere uno spirito. Allora Egli disse loro: «Perché siete turbati? E perché nei vostri cuori sorgono dei dubbi? Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono io. Toccatemi e guardate, perché uno spirito non ha carne e ossa, come vedete che ho io».[16]

Come cristiani e come parte della nuova creazione divina, possiamo guardare con speranza al momento in cui, al suo ritorno, Gesù risusciterà i nostri corpi dalla morte! Riceveremo i nostri corpi risorti simili al suo. L’apostolo Paolo parla dei corpi risuscitati dalla morte come di un seme che viene piantato e da cui nasce una pianta completa. La pianta è una continuazione del seme, ma è diversa da esso. Poi prosegue spiegando che questi corpi nuovi saranno imperituri e sorgeranno in gloria e potenza come corpi spirituali. Essere imperituri significa niente invecchiamento né malattia né stanchezza; avremo corpi che rimarranno eternamente giovani e sani. I nostri corpi non avranno le debolezze che hanno adesso, ma avranno tutta la potenza che il corpo umano doveva avere. Non saranno influenzati dal peccato e dalla caduta della natura umana come il corpo naturale d’oggi, ma saranno totalmente sottomessi allo Spirito Santo e guidati come un corpo spirituale. Come ha scritto un autore: In questi corpi della risurrezione vedremo chiaramente l’umanità come Dio voleva che fosse..[17]

La nostra cittadinanza infatti è nei cieli, da dove aspettiamo pure il Salvatore, il Signor Gesù Cristo, il quale trasformerà il nostro umile corpo, affinché sia reso conforme al suo corpo glorioso, secondo la sua potenza che lo mette in grado di sottoporre a sé tutte le cose.[18]

Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando Egli sarà manifestato, saremo simili a Lui, perché lo vedremo come Egli è.[19]

Ma dirà qualcuno: «Come risuscitano i morti, e con quale corpo verranno?». Stolto! Quello che tu semini non è vivificato, se prima non muore. E quanto a quello che semini, tu non semini il corpo che ha da nascere, ma un granello ignudo, che può essere di frumento o di qualche altro seme. E Dio gli dà un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme dà il suo proprio corpo.[20]

Così sarà pure la risurrezione dei morti; il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile. È seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita pieno di forza. È seminato corpo naturale, e risuscita corpo spirituale. Vi è corpo naturale, e vi è corpo spirituale. […] E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, porteremo anche l’immagine del celeste.[21]

La nuova creazione di Dio non terminerà con la risurrezione dei nostri corpi, ma continuerà ben oltre. La terza fase comprenderà anche il rinnovamento di tutta la creazione. Quando Adamo peccò, Dio maledisse il terreno. Il mondo non fu più il posto sublime che Dio aveva creato. Il peccato produsse un cambiamento; ma grazie alla morte e alla risurrezione di Cristo, e alla sua vittoria contro il peccato e la morte, Dio rinnoverà il mondo intero.

La creazione stessa venga essa pure liberata dalla servitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.[22]

Poiché ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra, e le cose di prima non si ricorderanno più e non verranno più in mente.[23]

Ma noi, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abita la giustizia.[24]

Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati.[25]

Quando Gesù morì sulla croce, giustiziato come un criminale, agli occhi del popolo ebraico Egli divenne un messia fallito, perché aveva promesso il regno e la cosa non s’era avverata. Tre giorni dopo, però, quando risuscitò dai morti, quel quadro cambiò completamente. La verità del suo ruolo di Messia era ovvio a chi voleva accettarlo. Completò la sua missione prendendo su di Sé i nostri peccati, riconciliandoci così con Dio. Questa missione richiedeva la sua morte, ma quando ciò avvenne Dio lo risuscitò dai morti, dimostrando così al mondo la sua approvazione perciò che Gesù aveva fatto.

Trovato nell’esteriore simile a un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome.[26]

Dopo altri quaranta giorni sulla terra, Gesù ascese al cielo; dopo altri dieci giorni fu inviata nel mondo una nuova dinamica: lo Spirito Santo. Precedentemente, lo Spirito Santo era presente e si era manifestato in alcune occasioni, come alla creazione,[27] oltre ad aver dato ad alcune persone la capacità di profetizzare,[28] o di guidare altri,[29] o altre capacità straordinarie.[30] Comunque lo Spirito non era disponibile a tutti i figlioli di Dio.[31]

Dopo la sua ascensione, Gesù mandò “la promessa del Padre”, che era lo Spirito Santo, a dimorare nei credenti in adempimento della profezia nel libro di Gioele.

Ed ecco, io mando su di voi la promessa del Padre mio; ma voi rimanete nella città di Gerusalemme, finché siate rivestiti di potenza dall’alto.[32]

Ritrovandosi assieme [ai discepoli], comandò loro che non si allontanassero da Gerusalemme, ma che aspettassero la promessa del Padre: «Che – Egli disse – voi avete udito da me. Perché Giovanni battezzò con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo, fra non molti giorni».[33]

Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; e di questo noi tutti siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato innalzato alla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre la promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello che ora voi vedete e udite.[34]

Dopo questo avverrà che io spanderò il mio Spirito sopra ogni carne; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. In quei giorni spanderò il mio Spirito anche sui servi e sulle serve.[35]

Quando uno riceve Gesù come suo salvatore, entra a far parte di una nuova creazione e ciò permette allo Spirito di Dio di dimorare in lui. L’opera dello Spirito Santo nella vita dei credenti è una continuazione della prima fase della nuova creazione che iniziò con la risurrezione di Gesù. L’effetto della salvezza e della dimora dello Spirito Santo nell’umanità si esprime nella rinascita, nel rinnovamento e nella rigenerazione della vita dei credenti. La rinascita si riferisce al nascere dallo spirito in contrapposizione al nascere dalla carne. Il rinnovamento è un cambiamento completo del credente, in meglio. La rigenerazione è il prodotto di una nuova vita consacrata a Dio, un cambiamento radicale della mente.[36]

Allora Pietro disse loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà».[37]

In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito.[38]

Ma quando apparvero la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini, Egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo, che Egli ha copiosamente sparso su di noi, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore.[39]

La risurrezione e ascensione di Gesù e l’invio dello Spirito Santo a dimorare nei credenti, furono la prima fase della nuova creazione, mentre la seconda fase giungerà con il ritorno di Gesù e la terza con i nuovi cieli e la nuova terra. Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non c’era più.

E io, Giovanni, vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. E udii una gran voce dal cielo, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Ed Egli abiterà con loro; ed essi saranno suo popolo e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio».[40]

Poiché parte della nuova creazione, lo Spirito di Dio ci rinnova regolarmente, ci cambia, ci aiuta a indossare la mente di Cristo, mentre sviluppiamo e riflettiamo alcune delle caratteristiche divine, crescendo in amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine e autocontrollo. Quando permettiamo allo Spirito Santo di guidarci, cresciamo e maturiamo continuamente nella nostra vita spirituale; ci rinnoviamo e diventiamo più simili a Cristo. Questo fa parte del processo della nuova creazione dentro di noi, mentre veniamo gradualmente trasformati dallo Spirito.

Or l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché gli sono pazzia; e non le può conoscere, perché le si giudicano spiritualmente. Ma l’uomo spirituale giudica d’ogni cosa, ed egli stesso non è giudicato da alcuno. Poiché “chi ha conosciuto la mente del Signore da poterlo istruire?” Ma noi abbiamo la mente di Cristo.[41]

Il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo.[42]

Ora, il Signore è lo Spirito; e dove c’è lo Spirito del Signore, lì c’è libertà. E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione del Signore, che è lo Spirito.[43]

La creazione originale fu alterata a causa della disobbedienza di Adamo. Per causa sua, il peccato e la morte, con tutte le loro conseguenze, hanno colpito l’umanità e il mondo così come lo conosciamo. Grazie all’obbedienza di Gesù, alla sua morte e alla sua risurrezione, sia noi sia la creazione siamo fondamentalmente redenti; il processo della nuova creazione è cominciato e culminerà nel nuovo cielo e nella nuova terra. E voi ne fate parte!

Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio; perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua propria volontà, ma a motivo di colui che ve l’ha sottoposta, nella speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio. Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio; non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l’adozione, la redenzione del nostro corpo.[44]

Perché, come tutti muoiono in Adamo, così tutti saranno vivificati in Cristo, ma ciascuno nel proprio ordine: Cristo la primizia, poi coloro che sono di Cristo alla sua venuta. Poi verrà la fine, quando rimetterà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo aver annientato ogni dominio, ogni potestà e potenza. Bisogna infatti che egli regni, finché non abbia messo tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico che sarà distrutto è la morte.[45]

Celebrare la risurrezione di Gesù vuol dire celebrare la novità della vita, una vita nuova. La Pasqua è la celebrazione di uno dei dogmi più importanti della nostra fede; è una celebrazione del processo continuo della nuova creazione di Dio, mentre aspettiamo che giunga al suo culmine.

Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita.[46]

Ma se Cristo non è risuscitato, è dunque vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. […] ma se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati […] Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, ed è la primizia di coloro che dormono. Infatti, siccome per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti.[47]

Abbiamo molto da celebrare: che oggi viviamo con la presenza in noi dello Spirito Santo che ci aiuta, ci guida e ci rinnova; che facciamo parte della sua nuova creazione; che vivremo eternamente nei nostri corpi nuovi, con una salute perfetta e senza segni d’invecchiamento, senza malattie né infermità; e che abbiamo l’onore e il privilegio di condividere con gli altri queste notizie meravigliose. Poiché questa è la buona notizia del Vangelo: l’amore che Dio ha per ogni individuo, l’offerta della vita eterna, della risurrezione dei morti, di essere una creatura nuova in Cristo Gesù oggi e far parte della nuova creazione completa per l’eternità.

Il nostro mandato è di invitare più gente possibile a diventare creature nuove, farle entrare attraverso le porte della salvezza, introducendole in un nuovo mondo meraviglioso adesso e un’eternità di felicità nel futuro. Mentre passiamo per le vie e lungo le siepi della vita, come portatori di questo invito, voglia il cielo che la bellezza del dono di Dio in Gesù ci spinga a condividerla, insieme a tutte le sue bellezze, con tutti quelli che possiamo. Buona Pasqua!


[1] Allora Dio vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera poi fu mattina: il sesto giorno. Genesi 1,31.

[2] Mangerai il pane col sudore del tuo volto, finché tu ritorni alla terra, perché da essa fosti tratto; poiché tu sei polvere, e in polvere ritornerai. Genesi 3,19.

[3] Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa in matrimonio a Giuseppe, ma prima che iniziassero a stare insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Matteo 1,18.

E l’angelo, rispondendo, le disse: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti adombrerà; pertanto il santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio». Luca 1,35.

[4] Vedi i seguenti articoli nella serie Al cuore di tutto: L’uomo-Dio, parte 1, L’uomo-Dio, parte 2.

[5] Romani 6,9.

[6] 1 Corinzi 15,51–52.

[7] 1 Tessalonicesi 4,16–17.

[8] E cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano. Luca 24,27.

[9] Due di loro se ne andavano verso un villaggio, di nome Emmaus, distante sessanta stadi da Gerusalemme. Ed essi parlavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Or avvenne che, mentre parlavano e discorrevano insieme, Gesù stesso si accostò e si mise a camminare con loro. Luca 24,13–15.

[10] Come dunque furono scesi a terra, videro della brace con sopra del pesce e del pane. Gesù disse loro: «Portate qua dei pesci che avete presi ora». Simon Pietro risalì in barca e tirò a terra le rete, piena di centocinquantatré grossi pesci; e benché ve ne fossero tanti, la rete non si strappò. Gesù disse loro: «Venite a far colazione». Or nessuno dei discepoli ardiva chiedergli: «Chi sei?», sapendo che era il Signore. Allora Gesù venne, prese del pane e ne diede loro; e così pure del pesce. Giovanni 21,9–13.

[11] Ma poiché essi non credevano ancora per la gioia ed erano pieni di meraviglia, egli disse loro: «Avete qui qualcosa da mangiare?». Ed essi gli diedero un pezzo di pesce arrostito e un favo di miele. Ed Egli li prese e mangiò in loro presenza. Luca 24,41–43.

[12] In seguito apparve in una sola volta a più di cinquecento fratelli, la maggior parte dei quali è ancora in vita, mentre alcuni dormono già. 1 Corinzi 15,6.

[13] Ad essi, dopo aver sofferto, si presentò vivente con molte prove convincenti, facendosi da loro vedere per quaranta giorni e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Atti 1,3.

[14] Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu sollevato in alto; e una nuvola lo accolse e lo sottrasse dai loro occhi. Come essi avevano gli occhi fissi in cielo, mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono loro, e dissero: «Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che è stato portato in cielo di mezzo a voi, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo». Atti 1,9–11.

[15] Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu portato in cielo e si assise alla destra di Dio. Marco 16,19.

Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; e di questo noi tutti siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato innalzato alla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre la promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello che ora voi vedete e udite. Atti 2,32–33.

[16] Luca 24,37–39.

[17] Wayne Grudem, Systematic Theology, p. 832.

[18] Filippesi 3,20–21.

[19] 1 Giovanni 3,2.

[20] 1 Corinzi 15,35–38.

[21] 1 Corinzi 15,42–44, 49.

[22] Romani 8,21.

[23] Isaia 65,17.

[24] 2 Pietro 3,13.

[25] Apocalisse 21,1.

[26] Filippesi 2,8–9.

[27] La terra era informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso; e lo Spirito di DIO aleggiava sulla superficie delle acque. Genesi 1,2.

[28] Allora l’Eterno scese nella nuvola e gli parlò, e prese dello Spirito che era su di lui e lo mise sui settanta anziani; or quando lo Spirito si posò su di loro, profetizzarono, anche se in seguito non lo fecero più. Numeri 11,25.

[29] Ho chiamato per nome Betsaleel, figlio di Uri, figlio di Hur, della tribù di Giuda; e l’ho riempito dello Spirito di Dio, di sapienza, di intelligenza, di conoscenza e di ogni abilità, per ideare disegni artistici, per lavorare l’oro, l’argento e il bronzo, per scolpire pietre da incastonare, per intagliare il legno e per eseguire ogni sorta di lavori. Esodo 31,2–5.

[30] Allora Giosuè, figlio di Nun, fu ripieno dello spirito di sapienza, perché Mosè aveva imposto le mani su di lui; così i figli d’Israele gli ubbidirono e fecero come l’Eterno aveva comandato a Mosè. Deuteronomio 34,9.

Allora Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli; da quel giorno in poi lo Spirito dell’Eterno investì Davide. 1 Samuele 16,13.

[31] Un ragazzo corse a riferire la cosa a Mosè e disse: «Eldad e Medad profetizzano nell’accampamento». Allora Giosuè figlio di Nun, servo di Mosè, uno dei suoi giovani, prese a dire: «Mosè, signor mio, falli smettere!». Ma Mosè gli rispose: «Sei forse geloso per me? Oh, fossero tutti profeti nel popolo dell’Eterno, e volesse l’Eterno mettere il suo Spirito su di loro!». Numeri 11,27–29.

[32] Luca 24,49.

[33] Atti 1,4–5.

[34] Atti 2,32–33.

[35] Gioele 2,28–29.

[36] Definizione della parola greca paliggenesia, rigenerazione, secondo Strong.

[37] Atti 2,38–39.

[38] Giovanni 3,5–6.

[39] Tito 3,4–6.

[40] Apocalisse 21,1–3.

[41] 1 Corinzi 2,14–16.

[42] Galati 5,22–23.

[43] 2 Corinzi 3,17–18 NR.

[44] Romani 8,19–23 NR.

[45] 1 Corinzi 15,22–26.

[46] Romani 6,4.

[47] 1 Corinzi 15,14, 17, 20–21.

 


Titolo originale: Easter—Renewal, Regeneration, Recreation
Pubblicato originariamente in Inglese il 5 Aprile 2012
versione italiana affissa il 6 Aprile 2012;
statistiche: 3.733 parole; 18.412 caratteri

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